Allergia al nichel nella donna

In questo breve articolo parleremo dell’allergia al nichel nella donna.

Il termine nichel deriva dalla parola svedese Nickel (diminutivo di Nicolaus, con significato di “persona da poco”, “folletto”) e dal derivato tedesco Kupfernickel (“rame del diavolo”) nome dato dai minatori quando ancora il #metallo non aveva utilizzo significativo.

E’ presente anche all’interno del corpo umano e si tratta di uno tra i più potenti allergizzanti e il fatto che sia frequentemente presente in oggetti di uso comune rende particolarmente diffusa la relativa dermatite da contatto ma anche di manifestazioni gastrointestinali.

Allergia al nichel nella donna: qualche informazione in più

Circa il 30 % della popolazione europea soffre di allergia al nichel.
In Italia questa percentuale aumenta e il gentil sesso è quello più colpito, con un rapporto di 3 a 1 rispetto agli uomini.

Tutti possono sensibilizzarsi, bambini, adolescenti (categoria maggiormente colpita) adulti, ma si può diventare allergici a qualunque età.

La sintomatologia è molto variegata ed è legata anche al grado di sensibilità individuale (presenza di altre allergie, patologie esistenti, ipo o iper funzionalità immunitaria).

Orticaria, #prurito, eczema, disturbi gastrointestinali (diarrea, stitichezza, gonfiore, crampi, vomito, bruciore di stomaco), disturbi respiratori (rinite, asma, mal di testa), stanchezza, ecc.

Il nichel è presente nel suolo e nell’acqua, ed è assorbito dagli organismi viventi, piante e animali, che sono fonti di cibo per gli esseri umani.
Il contenuto di nichel nei prodotti ortofrutticoli è in media quattro volte superiore a quella di carne, latte, latticini, uova e altri alimenti di origine animale.

Possiamo trovarlo inoltre nella maggior parte dei cosmetici come residuo di lavorazione.
Dato che l’organismo tende ad “accumulare” il nichel, a volte si possono avere delle reazioni allergiche all’apparenza non collegabili all’uso dei cosmetici ma semplicemente a causa di questi residui e in concomitanza all’assunzione di cibi contenenti nichel.

A causa della sua ubiquità è molto impegnativo (e difficile) fare una dieta nichel-free o utilizzare prodotti (cosmetici) affidabili, però di certo si possono adottare alcune accortezze per cercare di ridurre il contatto (interno ed esterno) con questo fastidioso metallo.

La donna quindi è maggiormente esposta al rischio di reazioni avverse poiché utilizza prodotti cosmetici per viso e corpo motivo per cui sarebbe bene testare la propria sensibilità qualora si presentassero alcuni dei sintomi sopra elencati.

Allergia al nichel nella donna: consigli utili

Piccola perla, attenzione alle padelle che utilizzate, possono rilasciare nichel in cottura.

Piccola perla bis, fate attenzione ai cibi nei contenitori di latta (tonno in scatola, legumi in scatola, ecc.)

Letture utili:

https://www.farmacoecura.it/malattie/allergia-nichel-sintomi-alimenti/#introduzione
http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2017/10/12/il-nichel-e-nemico-delle-donneaumentano-i-casi-di-allergia_16dd2cc4-0869-4aeb-bbcc-d692141310a5.html